{"id":55,"date":"2026-03-15T13:36:38","date_gmt":"2026-03-15T13:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/alzheib.cluster129.hosting.ovh.net\/?page_id=55"},"modified":"2026-03-19T00:04:35","modified_gmt":"2026-03-19T00:04:35","slug":"pubblicazioni","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/alzheib.cluster129.hosting.ovh.net\/index.php\/pubblicazioni\/","title":{"rendered":"Pubblicazioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La musica che resta<\/strong> <em>Musicoterapia con Alzheimer Parkinson e terza et\u00e0<\/em><br><br>Un viaggio dove la musica diventa memoria, cura, presenza. La musica non \u00e8 solo arte: \u00e8 linguaggio, memoria, identit\u00e0. In questo volume, l\u2019autore esplora il ruolo della musicoterapia nella terza et\u00e0 e nelle demenze con uno sguardo che unisce rigore scientifico e sensibilit\u00e0 umanistica. Attraverso casi clinici, richiami alla letteratura e alla tradizione musicale, il testo mostra come il suono possa sostenere la memoria, favorire la relazione, rinforzare il movimento e generare benessere anche nei contesti di maggiore fragilit\u00e0. Un\u2019opera nuova nel modo di raccontare, completa e appassionata che amplia i confini della disciplina, restituendo alla musica la sua funzione originaria: accompagnare, curare, far sentire vivi. Un libro per chi lavora nella cura, ma anche per chi crede che la musica possa ancora cambiare il modo in cui abitiamo il tempo. (testo di prossima pubblicazione)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tempo dell&#8217;ascolto<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img data-opt-id=1907010616  fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robertobellavigna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-ascolto-199x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-341\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>Il tempo dell&#8217;ascolto<\/strong> <em>Guida all&#8217;utilizzo consapevole di playlist musicali per chi vive l&#8217;Alzheimer<\/em><br><br>Quando la memoria si incrina e le parole faticano a restare, la musica pu\u00f2 diventare un luogo abitabile. Non come intrattenimento n\u00e9 come nostalgia, ma come presenza discreta che accompagna. Questo libro nasce dall\u2019esperienza diretta della musicoterapia con persone che vivono l\u2019Alzheimer e altre fragilit\u00e0 cognitive. Si rivolge a caregiver familiari, operatori e professionisti che condividono la quotidianit\u00e0 della cura e cercano strumenti semplici, rispettosi e sostenibili nel tempo. L\u2019autore guida il lettore nella costruzione e nell\u2019uso consapevole delle Playlist musicali: non raccolte casuali di brani, ma percorsi sonori capaci di sostenere i passaggi delicati della giornata, favorire la relazione e ridurre l\u2019agitazione. La musica, scelta con misura, pu\u00f2 ancora fare spazio. (testo di prossima pubblicazione)<br><br>Disponibile all&#8217;acquisto su Amazon: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0GNN28KH6\">https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0GNN28KH6<\/a><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Musicoterapia con il malato di Alzheimer<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><strong>Musicoterapia con il malato di Alzheimer<\/strong> Autori vari, Progetto anziani musicoterapia, Alzheimer Italia, Milano 2003 (testo esaurito) <br>Autori:Pierluigi Altea, Roberto Bellavigna, Roberto Carnaghi, Nicola Corti, Francesco Delicati, Giacomo Downie, Luca Pozzi e Lucia Corno.&nbsp; <em>Formato 17&#215;24&nbsp;180 pagine.<\/em><br><br>Un libro-documento, primo del genere in Italia, riunisce le esperienze di un gruppo di musicoterapeuti che lavorano da anni con i malati di Alzheimer<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img data-opt-id=555392022  fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/robertobellavigna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/musicoterapia-libro-5-213x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-286\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo,&nbsp; ha lo scopo di rendere pubbliche esperienze che gi\u00e0 da alcuni anni vengono attuate in case di riposo ed in centri diurni a conduzione pubblica o privata. E&#8217; un viaggio nelle applicazioni della musica con la malattia di Alzheimer.<br><br><em>&#8220;&#8230;. che vuoi, abbiamo scoperto che \u00e8 malato di Alzheimer, per lui ormai non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare se non aspettare che muoia&#8221;.<br><\/em><br>Non avendo la medicina ufficiale ancora trovato un farmaco in grado di guarire questa malattia, siamo tutti convinti che per l&#8217;Alzheimer non esista alcuna cura. Ma curare una persona significa innanzitutto prendersene cura e migliorare, per quanto possibile, la sua qualit\u00e0 di vita. E&#8217; anche se oggi l&#8217;Alzheimer \u00e8 ancora inguaribile, esistono cure che possono migliorare la qualit\u00e0 di vitadel malato. Tra queste la Musicoterapia ha senza dubbio un ruolo privilegiato. Nonostante il progressivo deterioramento delle sue facolt\u00e0 cognitive e funzionali, in moltissimi casi il malato di Alzheimer \u00e8 in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole di motivi che sono stati la colonna sonora della sua vita. Quale la spiegazione? Secondo gli esperti probabilmente il motivo \u00e8 che la musica coinvolge l&#8217;individuo principalmente sul piano emozionale e non su quello cognitivo.&nbsp;E sono le emozioni a riportare a galla le parole di una canzone o il suono di uno strumento. &#8220;Il potere del suono che restituisce al demente ponti privilegiati di comunicazione&#8221; &#8220;Il musicoterapeuta che diventa &#8220;ambasciatore di una cosa bella&#8221; che pu\u00f2 condividere con i malati&#8221; &#8220;La lettura della musicalit\u00e0 che la persona esprime con il suo corpo, con la postura, con i movimenti, con i comportamenti psico-senso-motori&#8221; &#8220;L&#8217;attenzione al paesaggio sonoro della vita lavorativa del malato per trovare spunti musicali da utilizzare con lui&#8221; Questi e altri spunti in &#8220;Musicoterapia con il malato di Alzheimer&#8221;. Si tratta di un libro-documento, primo del genere in Italia, sulle varie esperienze di un gruppo di musicoterapeuti, provenienti da tutta Italia, che da anni lavorano con anziani e malati di Alzheimer e si sono riuniti in un&#8217;associazione denominata P.A.M. (Progetto Anziani Musicoterapia). Il testo, pubblicato dalla Federazione Alzheimer Italia con la collaborazione dell&#8217;Associazione P.A.M., vuole mettere in evidenza quante e quali cose straordinarie la musica \u00e8 in grado di fare con e per un malato di Alzheimer.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> <strong>Frammenti <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frammenti <\/strong>Espedienti musicali fra arte e terapia, Progetto anziani musicoterapia<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img data-opt-id=1056183912  data-opt-src=\"http:\/\/robertobellavigna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-02-01-alle-09.23.36-3-300x293.png\"  decoding=\"async\" src=\"data:image/svg+xml,%3Csvg%20viewBox%3D%220%200%20300%20293%22%20width%3D%22300%22%20height%3D%22293%22%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%3E%3Crect%20width%3D%22300%22%20height%3D%22293%22%20fill%3D%22transparent%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" alt=\"\" class=\"wp-image-287\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2 wp-block-paragraph\">Il CD \u00e8 pensato come esito di un lavoro di&nbsp;musicoterapia con persone affette da Alzheimer, dove il materiale sonoro prodotto dagli ospiti (voci, suoni, ritmi) viene trasformato in composizioni. Contiene&nbsp;<strong>24 brani<\/strong>, suonati o cantati,&nbsp;creati a partire da spunti offerti da persone con malattia di Alzheimer&nbsp;(vocalizzi, frammenti di parola, intonazioni spontanee, ecc.).<br>Ha quindi una doppia funzione:<br><strong>Artistica<\/strong>: raccolta di brani originali, con una scrittura e un\u2019esecuzione curate.<br><strong>Terapeutica e testimoniale<\/strong>: mostrare come, anche in stadi avanzati di decadimento cognitivo, restino vive&nbsp;tracce sonore e comunicative&nbsp;che possono essere accolte, sviluppate e restituite nella forma del brano musicale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica che resta Musicoterapia con Alzheimer Parkinson e terza et\u00e0 Un viaggio dove la musica diventa memoria, cura, presenza. La musica non \u00e8 solo arte: \u00e8 linguaggio, memoria, identit\u00e0. In questo volume, l\u2019autore esplora il ruolo della musicoterapia nella terza et\u00e0 e nelle demenze con uno sguardo che unisce rigore scientifico e sensibilit\u00e0 umanistica. Attraverso casi clinici, richiami alla letteratura e alla tradizione musicale, il testo mostra come il suono possa sostenere la memoria, favorire la relazione, rinforzare il movimento e generare benessere anche nei contesti di maggiore fragilit\u00e0. Un\u2019opera nuova nel modo di raccontare, completa e appassionata che amplia i confini della disciplina, restituendo alla musica la sua funzione originaria: accompagnare, curare, far sentire vivi. Un libro per chi lavora nella cura, ma anche per chi crede che la musica possa ancora cambiare il modo in cui abitiamo il tempo. (testo di prossima pubblicazione) Il tempo dell&#8217;ascolto &#8211; Il tempo dell&#8217;ascolto Guida all&#8217;utilizzo consapevole di playlist musicali per chi vive l&#8217;Alzheimer Quando la memoria si incrina e le parole faticano a restare, la musica pu\u00f2 diventare un luogo abitabile. Non come intrattenimento n\u00e9 come nostalgia, ma come presenza discreta che accompagna. Questo libro nasce dall\u2019esperienza diretta della musicoterapia con persone che vivono l\u2019Alzheimer e altre fragilit\u00e0 cognitive. Si rivolge a caregiver familiari, operatori e professionisti che condividono la quotidianit\u00e0 della cura e cercano strumenti semplici, rispettosi e sostenibili nel tempo. L\u2019autore guida il lettore nella costruzione e nell\u2019uso consapevole delle Playlist musicali: non raccolte casuali di brani, ma percorsi sonori capaci di sostenere i passaggi delicati della giornata, favorire la relazione e ridurre l\u2019agitazione. La musica, scelta con misura, pu\u00f2 ancora fare spazio. (testo di prossima pubblicazione) Disponibile all&#8217;acquisto su Amazon: https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0GNN28KH6 Musicoterapia con il malato di Alzheimer Musicoterapia con il malato di Alzheimer Autori vari, Progetto anziani musicoterapia, Alzheimer Italia, Milano 2003 (testo esaurito) Autori:Pierluigi Altea, Roberto Bellavigna, Roberto Carnaghi, Nicola Corti, Francesco Delicati, Giacomo Downie, Luca Pozzi e Lucia Corno.&nbsp; Formato 17&#215;24&nbsp;180 pagine. Un libro-documento, primo del genere in Italia, riunisce le esperienze di un gruppo di musicoterapeuti che lavorano da anni con i malati di Alzheimer Il testo,&nbsp; ha lo scopo di rendere pubbliche esperienze che gi\u00e0 da alcuni anni vengono attuate in case di riposo ed in centri diurni a conduzione pubblica o privata. E&#8217; un viaggio nelle applicazioni della musica con la malattia di Alzheimer. &#8220;&#8230;. che vuoi, abbiamo scoperto che \u00e8 malato di Alzheimer, per lui ormai non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare se non aspettare che muoia&#8221;.Non avendo la medicina ufficiale ancora trovato un farmaco in grado di guarire questa malattia, siamo tutti convinti che per l&#8217;Alzheimer non esista alcuna cura. Ma curare una persona significa innanzitutto prendersene cura e migliorare, per quanto possibile, la sua qualit\u00e0 di vita. E&#8217; anche se oggi l&#8217;Alzheimer \u00e8 ancora inguaribile, esistono cure che possono migliorare la qualit\u00e0 di vitadel malato. Tra queste la Musicoterapia ha senza dubbio un ruolo privilegiato. Nonostante il progressivo deterioramento delle sue facolt\u00e0 cognitive e funzionali, in moltissimi casi il malato di Alzheimer \u00e8 in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole di motivi che sono stati la colonna sonora della sua vita. Quale la spiegazione? Secondo gli esperti probabilmente il motivo \u00e8 che la musica coinvolge l&#8217;individuo principalmente sul piano emozionale e non su quello cognitivo.&nbsp;E sono le emozioni a riportare a galla le parole di una canzone o il suono di uno strumento. &#8220;Il potere del suono che restituisce al demente ponti privilegiati di comunicazione&#8221; &#8220;Il musicoterapeuta che diventa &#8220;ambasciatore di una cosa bella&#8221; che pu\u00f2 condividere con i malati&#8221; &#8220;La lettura della musicalit\u00e0 che la persona esprime con il suo corpo, con la postura, con i movimenti, con i comportamenti psico-senso-motori&#8221; &#8220;L&#8217;attenzione al paesaggio sonoro della vita lavorativa del malato per trovare spunti musicali da utilizzare con lui&#8221; Questi e altri spunti in &#8220;Musicoterapia con il malato di Alzheimer&#8221;. Si tratta di un libro-documento, primo del genere in Italia, sulle varie esperienze di un gruppo di musicoterapeuti, provenienti da tutta Italia, che da anni lavorano con anziani e malati di Alzheimer e si sono riuniti in un&#8217;associazione denominata P.A.M. (Progetto Anziani Musicoterapia). Il testo, pubblicato dalla Federazione Alzheimer Italia con la collaborazione dell&#8217;Associazione P.A.M., vuole mettere in evidenza quante e quali cose straordinarie la musica \u00e8 in grado di fare con e per un malato di Alzheimer. Frammenti Frammenti Espedienti musicali fra arte e terapia, Progetto anziani musicoterapia Il CD \u00e8 pensato come esito di un lavoro di&nbsp;musicoterapia con persone affette da Alzheimer, dove il materiale sonoro prodotto dagli ospiti (voci, suoni, ritmi) viene trasformato in composizioni. 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